Davide Reviati fin dai tempi del collettivo VACA (Vari Cervelli Associati), fondato con i compagni dell’Istituto per grafici Albert Steiner,
si occupa di editoria e cinema. Come illustratore lavora, fra gli altri, ai libri “L’Hospidale de’ pazzi incurabili” (Essegi,
1990) e “Bestiario dell’impegatto” (Vaca, 2001) e collabora alle riviste Vaca Fujeton, Kaos, Interzona, Selene, Blue,
Periodico, Tratti, Nonzi, Inguine MAH!gazine, ma compare anche su quotidiani, Il Manifesto, La Stampa, L’Unità.
Nel fumetto esordisce con “Ahi ahi Anselma” (VACA, 1995) e contemporaneamente si occupa di sceneggiatura
e storyboard per documentari e lungometraggi. Pubblica i romanzi a fumetti “Morti di sonno” (Coconino Press, 2009),
“Dimenticare Tienanmen” (Becco Giallo, 2009) e “Sputa tre volte” (Coconino Press-Fandango, 2012), per cui riceve
diversi riconoscimenti: il “Premio Attilio Micheluzzi” come miglior fumetto alla XII edizione del Salone internazionale
di Napoli, il premio Lo Straniero, il premio Boscarato, il premio Micheluzzi. Reviati si dedica anche alla pittura.
Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano
il progetto “Bambini - azione di teatro, pittura e luce”, che debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri.






